Un lieve scricchiolio di passi sulla sabbia del viale gli fece alzare il capo. Un uomo, il cui viso era difficile distinguere nell’oscurità, si avvicinò alla panchina e gli sedette a fianco. Il principe gli si accostò rapidamente, fin quasi a toccarlo, e distinse il pallido viso di Rogozin. - Lo sapevo che stavi ronzando da queste parti, e non ho dovuto cercarti a lungo, - borbottò fra i denti Rogozin. Si ritrovavano per la prima volta dopo l’incontro nel corridoio dell’albergo. Colpito dalla improvvisa apparizione di Rogozin, il principe per un po’ di tempo non fu in grado di raccogliere le idee e gli si ridestò in cuore una sensazione dolorosa. Evidentemente, Rogozin capiva l’impressione che aveva prodotta; ma, per quanto egli, sul principio, fosse turbato e parlasse con una cert’aria

