VI-1

2000 Parole

VI La villa di Lebedev non era grande, ma comoda e anche graziosa. La parte da affittare era stata abbellita in modo particolare. Sulla terrazza, abbastanza spaziosa, che dalla via metteva nelle stanze, erano disposte parecchie piante di aranci, di limoni e di gelsomini, in grandi casse verdi di legno, il che faceva, secondo Lebedev, la più incantevole delle viste. Alcuni di quegli alberi erano stati da lui acquistati insieme con la villa, e tanto gli erano piaciuti, per l’effetto che facevano sulla terrazza, da indurlo, approfittando di un’occasione, a comprarne altri, con le relative casse, a una vendita all’asta. Finalmente, quando tutti gli alberi furono portati in villa e messi a posto, Lebedev più volte discese gli scalini della terrazza per ammirare dalla strada la sua proprietà, a

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