X L’ingresso fu a un tratto pieno di chiasso e di gente; dal salotto si aveva l’impressione che fossero entrate parecchie persone e che altre continuassero a entrare. Varie voci parlavano e gridavano insieme; si parlava e si gridava anche sulla scala, e la porta che dall’entrata dava su quella, si sentiva che non era stata chiusa. Era veramente una stranissima visita. Tutti si scambiarono un’occhiata; g***a si precipitò in sala, ma anche in sala erano già entrate diverse persone. - Ah, eccolo il Giuda! - gridò una voce che il principe conosceva: - buon giorno, Gan’ka, farabutto! - È lui, è proprio lui! - confermò un’altra voce. Per il principe non c’era dubbio possibile: una voce era quella di Rogozin e l’altra di Lebedev. Ganja stava sulla soglia del salotto come sbalordito e guardav

