La generalessa osservò in proposito che anche la Belokonskaja le aveva scritto nello stesso senso e che “la cosa era stupida, stupidissima; uno sciocco non lo guarirai mai”, soggiunse tagliente, ma dal suo viso si vedeva quanto fosse contenta delle azioni di quello “sciocco”. In conclusione, il generale notò che sua moglie si prendeva a cuore i casi del principe come se si fosse trattato di un suo proprio figlio e che si era messa a colmare di carezze Aglaja: vedendo questo, Ivan Fedorovic si diede per un po’ di tempo un gran sussiego da uomo abile. Ma anche questa serena atmosfera non durò a lungo. Erano passati appena quindici giorni, e si ebbe un improvviso cambiamento, la generalessa si rannuvolò e il generale, dopo essersi stretto più volte nelle spalle, tornò a chiudersi nel “gelo d

