I.Alle quattro del mattino, Cécile stava già seduta alla finestra, nella camera di sopra, vestita e completamente sveglia. Dall’altra parte del fiume v’era già un bagliore di rosso e di porpora sopra i pini neri, ma sulla città si stendeva il buio cielo notturno, come una tenda che dal lembo rialzato lasciasse penetrare un nuovo giorno – il giorno più importante dell’anno. Per via di terra era venuta la notizia che cinque navi giunte dalla Francia avevano oltrepassato Tadoussac, e risalivano il fiume contro il vento. Ma durante la notte il vento era cambiato: bastava che Cécile tenesse il fazzoletto fuori della finestra e lo guardasse sventolare, per rassicurarsi che la forte brezza soffiava dall’est, e che le navi sarebbero giunte in giornata. Si meravigliava che suo padre potesse contin

