Capitolo IX - Domenica 15 giugno, notte La notte era illuminata solo dalla luce delle stelle. Erano sdraiati ad ascoltare i grilli e il canto del mare. Il rumore della statale, che passava alta, non arrivava fino lì, se non molto smorzato. E poi la domenica notte chi doveva rientrare nelle città per lavoro era già partito. Un’oasi di silenzio. Flavia, che si era appisolata, si svegliò con uno sbadiglio e disse con la voce impastata di sonno: “Io vado a dormire. Ho gli occhi pesanti come quando ero bambina: non riesco a tenerli aperti. Siamo stati fortunati a trovare questo posto…” Concluse in un grande sbadiglio. “Resto ancora un pochino qui… poi ti raggiungo. Quando sei dentro spegni le luci: per le zanzare. Io vengo subito.” La guardò mentre rientrava in casa, attraverso la ver

