SOTTO LA MASCHERA DI PIERROT-1

2002 Parole

SOTTO LA MASCHERA DI PIERROT Cucciolo. Come stai? Oggi, veniamo a trovarti, con Matteo. Alla fine ce l’abbiamo fatta a convincerlo. Avrai il campione a casa tua. Sei contento? : ) Baci, Nica. Stefano gettò il cellulare sul letto e vi si inginocchiò accanto. Era un po’ come da bambino, quando la mamma gli chiedeva di recitare le preghiere a fine giornata. Ora però non pregava più, lui combatteva. Non era più un bambino – né tantomeno un cucciolo, se per quello – e sapeva cosa significava avere dei nemici. Quella di Poggio Marzio, tra emo e zarri, per lui era la guerra e il suo solo sogno era chiuderla con una vittoria, da festeggiare accanto ai suoi compagni. Aveva pianto, dopo l’aggressione. Si era chiuso in camera e aveva ignorato le insistenze di sua madre. “Almeno una visita al p

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