Capitolo 43

1602 Parole

Capitolo Quaranta­tré Mi sveglio con la schiena rigida e la testa martellante. Tirandomi su a sedere, mi strofino gli occhi arrossati e, mentre metto a fuoco il mondo, gli eventi di domenica mattina tornano a galla. Mi viene un groppo allo stomaco e una morsa mi stringe il petto, man mano che ricordo tutto. Ho perso il contratto con l’ospedale per cui ho lavorato così tanto. Il mio progetto di realtà virtuale è bello che morto. E, per aggiungere la ciliegina su questa torta di merda, tutti i miei colleghi sanno che sono andata a letto con il capo. A proposito, perché Alex si è comportato in modo così strano ieri sera? Sono io quella che ha il diritto di essere arrabbiata, non lui. Inoltre, che cos’era quella frase a proposito di certe email? Perché parlava di sabotaggio? Balzo in p

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