La musa era così concentrata che non lo sentì arrivare. Il che non era sorprendente, perché nonostante i suoi zoccoli, se un satiro non vuole essere ascoltato, è furtivo come una fata stessa. Il satiro era piccolo, solo un ragazzo. La tocco sulla spalla e aspetto che la musa si giri. Ma era così ispirata che l'ho ignorato. — Daria— le sussurra all'orecchio. La musa aprì lentamente gli occhi, lasciando che il povero romanziere mortale si appoggiasse allo schienale della sedia e aspettasse più ispirazione. — Sì?— Chiedo qualcosa di serio. — E' qui— sussurra. — Chi? — Il dio, quello che è riuscito ad arrivare al fuoco l'altro giorno. — Oh...— Daria guardò in tutte le direzioni, nessuna musa stava prestando loro attenzione. Ciascuna era nelle sue attività. Daría annuì al satiro, che d

