A un tratto, mi ricordai d’un appunto preso sul mio quaderno prima di partire per l’Olanda, mi fermai, e feci al mio compagno questa domanda: “Le serve son anche in Olanda il tormento eterno delle signore?” Qui mi tocca fare un po’ di parentesi. È noto e arcinoto che le signore non tanto altolocate da non aver che fare direttamente colle loro donne di servizio, le signore, voglio dire, che hanno una donna sola, che fa da cuoca e da cameriera, discorrono, nelle loro visite, per una buona parte del tempo, della loro serva. Son sempre gli stessi discorsi di difetti insopportabili, d’insolenze sopportate, di tu per tu, di ruberie sulla spesa, di sperperi, di menzogne, di pretensioni sfrontate, di congedi e di ricerche e d’altre calamità consimili, che finiscon sempre nel ritornello doloroso:

