Un cortese frisone, al quale ero raccomandato da un amico dell’Aja, mi condusse in campagna per vedere le case dei contadini. Ci dirigemmo da Leuwarde verso la città di Freek, a traverso uno dei tratti più fertili della Frisia, per una bella strada ammattonata e pulita come un marciapiede di Parigi; e arrivammo, dopo un breve cammino, a una casa dinanzi alla quale il mio compagno s’arrestò e disse in tuono grave: “Ecco il friesche hiem del contadino frisone, la vecchia fattoria degli antenati.” Era una casa di mattoni, con le persiane verdi e le tendine bianche, coronata d’alberi e posta in mezzo a un giardinetto circondato da un fosso pieno d’acqua. Accanto a questa casetta, c’era un fienile formato di gigantesche travi di pino di Norvegia e coperto da un enorme tetto di canne; e in quest

