Capitolo XXIX

3235 Parole

Capitolo XXIX Nel pieno di questo lavoro compii il quarto anno di permanenza sull'isola, e celebrai l'anniversario con la stessa devozione e la stessa serenità di spirito delle altre volte; poiché infatti, grazie allo studio costante della parola di Dio, e con l'aiuto che mi veniva dalla Sua grazia, avevo raggiunto una sapienza di cui prima ero sprovvisto. Avevo una diversa concezione della realtà. Adesso il mondo mi appariva come un'eventualità remota, con la quale non avevo più nulla in comune, nella quale non riponevo ormai la minima speranza e di cui non avevo più desiderio alcuno. In effetti, non avevo più nulla in comune con esso, né appariva probabile che la mia situazione potesse mutare nel futuro; perciò mi sembrava di vederlo come forse lo si vede dalla vita ultraterrena, cioè

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