Capitolo XXXIII

2941 Parole

Capitolo XXXIII Occorre tener presente che adesso io possedevo due fattorie, se così si può dire, una delle quali era la mia piccola fortezza o tenda, chiusa dal muro di recinzione al riparo della parete di roccia, e con la grotta alle spalle, che ormai avevo notevolmente ingrandita e suddivisa in numerosi vani, o caverne, l'una dentro l'altra. Una di queste, la più asciutta e spaziosa, presentava un'apertura, una specie di porta che consentiva di uscire all'esterno oltre il muro o fortificazione, cioè al di là del punto in cui quest'ultimo si dipartiva dalla parete rocciosa; ed era tutta piena di grandi recipienti di terracotta, che ho già descritto, e di quattordici o quindici grandi ceste della capienza di cinque o sei stai ciascuna, nelle quali conservavo le mie provviste di cibo, e

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