Capitolo XX 28 giugno - Alquanto ristorato dal sonno, cessato completamente l'attacco di febbre, mi sono alzato. E sebbene il sogno mi avesse colmato di orrore e di sgomento, ho pensato che l'attacco di febbre terzana mi sarebbe tornato il giorno dopo; bisognava dunque che approfittassi di quella pausa per prender qualcosa che mi fosse di ristoro e sostentamento quando fosse sopravvenuta la nuova crisi. Innanzi tutto riempii d'acqua una grossa bottiglia impagliata, di forma quadrata, e l'ho posata sulla tavola, a portata di mano dal letto, e per controbilanciare la sensazione di freddo e di nausea dell'acqua pura, vi ho mescolato un quarto di pinta di rhum. Poi ho fatto arrostire sulla brace un pezzo di carne di capra, ma non sono riuscito a mandar giù più di qualche boccone. Ho fatto du

