L’unghia di Camillo Rimasto solo in casa, Camillo aveva deciso di dedicare il pomeriggio ad una lunga dormita. Si era scelto per la bisogna, una capace poltrona, ben imbottita, e munita in sovrappiù, di un morbido cuscino. Un tempo ragionevole lo aveva speso per la pulizia del pelo e per un accurato lavaggio delle zampe (i cuscinetti dei polpastrelli, ben strigliati dalla lingua, avevano assunto un bel colore cioccolato), qualche. minuto per l’igiene più intima, una grattatina sotto il mento, e poi aveva chiuso gli occhi sbadigliando soddisfatto. Cosa c’è di più dolce del sonno. Se gli abitanti del nostro pianeta coltivassero maggiormente questo piacere, la loro vita di certo migliorerebbe. Riposati, in buona disposizione d’animo, troverebbero meno occasioni di combinare guai. Purtroppo i

