CAPITOLO XXIV-3

2305 Parole

L'ora che passammo a Millcote fu piuttosto penosa per me. Il signor Rochester mi costrinse a entrare in un certo negozio di sete e mi ordinò di scegliere una mezza dozzina di abiti. Mi ripugnava questo acquisto e lo pregai di rimandarlo: no... bisognava concludere subito. A forza di trattative condotte con energici bisbigli, ridussi la mezza dozzina a due soli: questi due, però, voleva sceglierli assolutamente lui. Piena di ansia vidi i suoi occhi percorrere le stoffe dai vivaci colori, e fermarsi su di una ricca seta di un brillante ametista e su di un magnifico raso rosa. Gli dissi, con una nuova serie di parlottamenti, che avrebbe potuto egualmente comprarmi un abito d'oro e un cappello d'argento: non mi sarei certo arrischiata a indossare le cose scelte da lui. Con infinita difficoltà,

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