Presto le camere restituirono a una a una le loro belle occupanti: uscirono svelte gioiosamente eccitate con gli abiti che lampeggiavano nella penombra. Si fermarono un momento in gruppo dall'altra parte della galleria chiacchierando leggere e vivaci: poi scesero le scale, silenziose come una nebbia brillante che si svolga lungo il pendio di una collina. Il loro insieme mi fece un effetto di aristocratica eleganza, come non avevo mai visto prima. Trovai Adèle che spiava dalla porta dello studio. “Che belle signore!”, esclamò in inglese. “Oh, voglio andare con loro. Credete che il signor Rochester ci manderà a chiamare, dopo pranzo?”. “No, non credo proprio; il signor Rochester ha altro a cui pensare. Dimentica le signore, per questa sera; forse le vedrai domani; ecco qui la tua cena”.

