12.-2

1702 Parole

Almond analizzò la particolare gradazione della luce che c’era lì dentro. Era bassa, del tipo che crea sonnolenza, senza esserlo abbastanza da nascondere un solo dettaglio. Era diffusa: non creava praticamente ombre. Immaginava che non venisse mai alzata né abbassata, in modo da creare un crepuscolo perpetuo. Deprivazione sensoriale. I detenuti delle prime due celle la guardarono passare con aria sonnolenta. Sauville era nella terza cella, quella centrale. Mentre gli altri detenuti avevano alcuni libri, della carta e qualche pennarello con la punta morbida, Sauville non aveva assolutamente nulla. Era sdraiato a pancia in su sul letto, con gli occhi giallastri che guardavano il soffitto candido e troppo alto. Tutto era vuoto. Non c’erano oggetti nell’armadio, né sul tavolo, né poster

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