Fuoco “Davvero siete fuggiti in Inghilterra per una settimana senza dire niente a nessuno?” Sono sdraiata supina sul letto, appoggiata sui gomiti, e lo guardo spogliarsi. “Sì piccola, al liceo ero veramente un ribelle, godevo nel far disperare mio padre.” “Eri solo un ragazzino viziato, come tutti i ragazzini ricchi” sbotto io con il solo intento di provocarlo. E me la rido sotto i baffi perché noto che ho ottenuto l’effetto desiderato. Mi punta con quegli occhioni grandi che mi sorridono, sempre, anche quando sono infastiditi. Si toglie la cintura dai jeans e la afferra con entrambe le mani, sghignazza malizioso e mi si avvicina. “Cosa vuoi fare con quella?” gli chiedo titubante. “Vedrai...” mi risponde, poi mi afferra le braccia, le porta sopra la testa e mi avvolge la cintura di c

