Le mie prigioni-10

2017 Parole

Scrissi a minutissimo carattere ed assai lungamente, ma non potei tuttavia andar molto oltre; ché mi mancò la carta. Lessi e rilessi quella mia introduzione, e mi parve ben fatta. Non v'era pure una frase di risentimento sui sarcasmi di Giuliano, e le espressioni di benevolenza abbondavano, ed aveale dettate il cuore già pienamente ricondotto a tolleranza. Spedii la lettera, ed il mattino seguente ne aspettava con ansietà la risposta. Tremerello venne, e mi disse: “Quel signore non ha potuto scrivere, ma la prega di continuare il suo scherzo.” “Scherzo?” sclamai. “Eh, che non avrà detto scherzo! avrete capito male.” Tremerello si strinse nelle spalle “Avrò capito male.” “Ma vi par proprio che abbia detto scherzo?” “Come mi pare di sentire in questo punto i colpi di San Marco.” (Sona

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