XVII. LA GALLERIA INESPLICABILE

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XVII. LA GALLERIA INESPLICABILE La signorina Matilde Stangerson comparve sulla soglia della sua anticamera (prosegue sempre il taccuino di Rouletabille). Eravamo quasi alla sua porta, in quella galleria dov’era accaduto l’incredibile fenomeno. Vi sono dei momenti in cui sentiamo il nostro cervello smarrirsi. Una palla nella testa, il cranio che schianti, la sede della logica scombussolata, la ragione in frantumi.... tutto ciò era senza dubbio paragonabile alla impressione che mi estenuava, che mi vuotava fino allo squilibrio, la fine dell’io pensante, pensante nel mio intelletto d’uomo! La rovina morale di un edificio razionale, con l’aggiunta della rovina reale della visione fisiologica, mentre gli occhi vedono ancor chiaro, è un orribile colpo sul cranio! Fortunatamente, la signorina

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