25 - London

1399 Parole

. Come previsto a Natale sentimmo Dallas per gli auguri. Erano le quattro del mattino, ci raggiunsero anche Adela e Gabriel, mancavano solo Brooklyn e Alaskai. Era l'ora programmata per la videochiamata di Dallas. Tutti volevamo vederlo, sentirlo e assicurarci che stesse bene. Dopo i saluti di rito e i convenevoli Dallas ci fissò tutti dallo schermo. Chiuse gli occhi sospirando e infine sorrise. "Non so perché quella nanetta si Alaska non ci sia. Ma sicuramente sta meglio di tutti voi messi insieme." Disse divertito. "Lei... come... come fai a dire che sta meglio di noi." Sbottò mamma. "Voi sembrate tesi." Rispose lui. "Lei invece è rilassata in questo momento. Lo sento." Rispose. "Sta dormendo?" Ipotizzò. "In realtà..." intervenne papà. "È rimasta in Grecia." Intervenni, nonost

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