Non sono mai stata una persona sicura di me; lo dimostrava anche il mio portamento: le spalle sempre curve alla ricerca del suolo nel tentativo di sembrare il più invisibile possibile agli sguardi degli altri e di nascondere loro il mio viso. Avevo, tuttavia, trovato un equilibrio sottile e fragile che mi consentiva di avere una vita sociale normale. Compiuti i diciotto anni, più volte mia mamma e io abbiamo cercato di convincere mio padre a farmi sottoporre a un intervento di rinoplastica senza riuscire mai a smuoverlo dalla sua posizione fortemente contraria. I motivi del suo diniego non li ho mai compresi fino in fondo: lui sosteneva che il chirurgo avrebbe trasformato il mio naso in un nasino alla francese che avrebbe snaturato la mia personalità. A distanza di anni, credo di poter di

