Suo marito era stato tenero e cortese, non altro, per lei, solo la prima settimana del suo arrivo; dopo, quasi avesse saldato il conto arretrato di tenerezza e di cortesia, aveva a poco a poco ripreso quella disinvoltura, per cui egli stava il meno possibile in compagnia di sua moglie, senza esagerare l'abbandono, ma abbandonandola costantemente. Aveva trovato una nuova forma, adesso: cioè quella di andare con Laura, dovunque, con la scusa che essa era troppo grande per essere accompagnata da una damigella di compagnia, e con la più forte scusa che egli doveva necessariamente maritare quella ragazza, posto che ne era il cognato. Talvolta Anna, per non perdere di vista il marito, andava anche lei, in tutti quei ritrovi mondani dell'estate e dell'autunno, sforzandosi di mettersi all'unisono,

