Capitolo XXXI

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Capitolo XXXI Sullo scoglio L'uragano imperversò tutta la notte senza un istante di tregua. Il mare, furiosamente aizzato dal ventaccio impetuoso di ponente, flagellò senza posa lo scoglio con tremendi muggiti, irrompendo con crescente impeto entro le spaccature e le caverne marine, smuovendo dei massi del peso di parecchi quintali e lanciando i suoi sprazzi fino sotto la rupe dove trovavansi rannicchiati i tre naufraghi. Anche la pioggia continuò a cadere, scrosciando sopra le cime dell'isolotto e scendendo attraverso le balze in torrentacci impetuosi. Verso l'alba però, le nubi che si erano accumulate in cielo, si ruppero sotto un vigoroso vento del settentrione e l'acquazzone cessò quasi istantaneamente. Poco dopo il sole fece capolino fra uno squarcio di quelle masse di vapori, fu

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