"Mamma, sto bene. Davvero, sto bene." "Annika, ho una consegna speciale, per gentilezza di Micky," annunciò Matthaeus, suo cognato, prima di dare un pugno ad Annika sul braccio. "CHE CAZZO!?" "E' da tua sorella. Le ho detto che ti arrabbi, ma lei ha detto, e cito -- Sei fortunata che non ci sia io di persona. Altrimenti, riceveresti più di un pugno sul braccio. Quindi, non arrabbiarti con me," insistette Matthaeus alzando le mani in segno di arrendevolezza automatico. "Cavolo Micky," brontolò Annika. Matthaeus si fece entrare nell'attico e gli avvocati di famiglia fecero lo stesso. "Cavolo, quanti siete!?" Annika fissò la fila unica di uomini e donne che entravano come un'esercito di formiche rosse. "Siamo in dieci, sorellina," rispose Matthaeus. "Papà, non è un po' eccessivo, perfin

