«Non lo so.» biascicò pigramente. Kyoko lo guardò accigliata, «Ma hai detto...». Lui la interruppe: «Dovresti ringraziarmi per averti salvato.», avvicinandosi come per intimidirla. «Salvato da cosa?» ringhiò Kyoko, non gradendo il suo atteggiamento. Cavolo, a volte si comportava come un vero idiota. «Da Kyou.» ringhiò Toya in risposta, stringendo il pugno. Muovendo le sue belle labbra, Kyoko riusciva sempre a farlo incazzare. “Belle labbra?” Come gli erano venute in mente quelle parole? Confuso, si scostò da lei. Presa alla sprovvista, Kyoko si limitò a guardarlo. Poi iniziò a ridere, sempre più forte. «Oh, davvero?» gli chiese, cercando di respirare tra una risata e l’altra. «E perché dovresti?» s’interruppe e placò la propria risata, anche se mantenne un sorriso smagliante e i suoi

