Kyou era stanco della presenza di Toya, era troppo confuso. «Vattene. Resterò io a tenerla d’occhio.». Congedò suo fratello senza pensarci due volte mentre si sedeva sul letto accanto a Kyoko, senza toccarla, ma facendo comunque irritare Toya. La cosa non gli piaceva per niente. Era ancora confuso per il male che aveva fiutato su di lei, e non sapere da dove provenisse lo stava facendo impazzire... ma non quanto vedere Kyou sul letto accanto a lei. Toya si diresse verso la poltrona che si trovava in un angolo della stanza e vi si sedette con un tonfo. Incrociò le braccia con rabbia e disse a quell’idiota: «Allora rimarrò anch’io a fare la guardia.». La stanza rimase in silenzio per tutta la notte, ma il cupo ruggito nella mente di entrambi era assordante. Se avessero gridato, il suono

