Toya ringhiò in gola e non si preoccupò di rispondere a Kotaro. Le sue ali argentate presero vita e i suoi occhi assunsero un’espressione come di sfida verso chiunque provasse a portargli via Kyoko. Poi spiccò il volo con il suo piccolo tesoro ben stretto tra le braccia. “Maledizione.” pensò, “Non può essere... qualcosa non va.”. Lo avrebbe scoperto, anche se fosse stata l’ultima cosa che faceva. Guardò indietro e ringhiò quando vide che Kotaro che lo seguiva. ***** A distanza, riecheggiò un grido quando Shinbe uccise un altro demone-ombra. Percependo una calma inquietante, alzò la mano per fermare Kamui e Suki. Sapendo che lo avrebbero seguito, volò nella direzione in cui il suo istinto gli diceva di andare. Appena raggiunsero una radura, si bloccarono e alzarono lo sguardo. Dal cielo

