Toya si alzò subito in ginocchio e la prese per le spalle, continuando a guardarla negli occhi mentre le emozioni le scorrevano sul viso. La sua voce era suadente e dolce, e poi aspra ed esigente, «Stai bene? Ti ha fatto male? Se è così, giuro che...». Kyoko lo interruppe, non volendo che si facesse male di nuovo... non quando era lei la causa. «No, Toya. Kyou non mi ha fatto male. Non ha fatto niente. Sto bene. Non litigate più... ti prego.» lo implorò, e si sentì subito stringere in un abbraccio protettivo. Toya lanciò un’occhiataccia a Kyou, e le chiese: «Che cosa ti ha fatto?». Il suo tono era micidiale mentre la furia del suo sangue stillava nei suoi occhi. Kyoko cercò di divincolarsi, poi finalmente ci riuscì e poggiò una mano sul viso di Toya, per farlo voltare verso di lei. «No.

