Capitolo XXIVMetabolismo «Il mio volto è così cupo?» chiese Sir Nathaniel, d’improvviso, quando rientrò nella stanza. «Così sembra, signore». «Già. Mi pare coerente. Mi sembra di essere un condannato a morte!» proseguì con più calma. Doveva sforzarsi di rimanere calmo. La calma era una condizione necessaria per quello che aveva da dire. «Non è poi tanto diversa da una condanna a morte. Quando ci siamo incontrati, appena pochi giorni fa, non pensavamo certo che saremmo stati attirati in questo vortice. Abbiamo già avuto a che fare con furto, assassinio e – mille volte peggio di tutti i crimini in attesa della corte – con cose oscure e misteriose, con magia e demonologia, forze del tipo più inquietante, che hanno avuto origine in un’epoca in cui il mondo era diverso da quello che conosc

