LIBRO TERZO-9

2011 Parole

Più tardi, andò nella bottega del fonditore. Piovigginava. Sotto la vasta tettoia il forno fusorio era già acceso. Il fumo si spandeva per le travature, strisciava su i cumuli di terra, su i mucchi di mattoni refrattarii, su le crepe le croste le buche delle muraglie. E il ricordo dell'inferno di Monte Cèrboli gli passò nello spirito. Iacopo Caracci lo condusse su pel margine d'una fossa piena d'ombra ove si movevano i manovali taciturni. Di sotto alle catene alle funi agli uncini dei paranchi, per mezzo ai fasci di stipa alle portantine dei crogiuoli alle corbe di metallo bruto, lo condusse verso quella delle due cere non ancóra rivestita della tonaca di terra. Il volatore palpitò e s'illuminò. Una forma possente s'ergeva dinanzi a lui con l'ali aperte. Era Dedalo? era Icaro? era il Dèm

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI