— Ornìtio! Ornìtio! Il volatore non si volgeva, chiamando il nome gioioso. S'alzava sul mare, superato lo stormo disperso. Sentiva presso di sé la creatura vibrare come una sàrtia. Tutte le forze della sua vita erano un solo acume intento. — Ornìtio! Ella sì lo guardava senza saziarsi, attonita ed ebra di una novità impensata, sicura di lui pari a un dio sagace. Sovrumano le appariva quel capo scoperto, libero d'ogni ingombro, ossa e carni trasmutate come i legni dell'elica in una forza aerosa: quel viso fatto quasi di fluida violenza, quasi che il vento rovesciasse indietro non soltanto i capelli di su la fronte ma dal mento alle tempie tutte le fibre dei muscoli palesi. — Portami più su! Inàlzati ancóra! Non temo. Egli manovrò il timone d'altura. L'Àrdea fu simile alla chiglia che m

