LIBRO TERZO-3

2042 Parole

Vana non udiva se non a intervalli, come a traverso una porta che si aprisse e si richiudesse di continuo. La sorella camminava su e giù per la stanza discorrendo. E ogni movimento di lei la urtava nel fianco, la urtava nel petto, la urtava nel mezzo del viso come il pugno brutale d'un avversario accanito. — Sai? — disse quella soffermandosi e guardandola, con qualcosa di falso e d'ambiguo e di sforzato nelle labbra e nello sguardo. — Sai l'ultima? Mi rimproverano che io ti permetta di uscire sola! — Ah — fece Vana; e non poté parlare, soffocata dall'odio, dubitando della verità di quel biasimo, giudicandolo un assaggio scaltro, presentendo un tentativo insidioso. L'altra parve divinare l'insurrezione ostile, perché soggiunse: — Naturalmente, ne ho riso. E ricominciò a camminare su e

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