Per il signor Burns quella fotografia spiegava perché la nave, senza carico, fosse stata tenuta a soffocare all’ancora per tre settimane in un pestilenziale porto caldissimo e senz’aria. Stavano lì a boccheggiare. Il capitano, che ogni tanto faceva qualche breve apparizione, bofonchiava al signor Burns improbabili storie di lettere che stava aspettando. Dopo essere scomparso per una settimana, improvvisamente era salito a bordo nel cuore della notte e aveva salpato verso il mare aperto ai primi squarci dell’alba. Con la luce del giorno era apparso stravolto e malato. C’erano voluti due giorni solo per allontanarsi da terra e, non si sa come, erano andati a urtare leggermente contro uno scoglio. Comunque, non ci furono falle, e il capitano, grugnendo «non importa», informò il signor Burns

