10. L'appel du vide. “Se ogni stilla dei nostri giorni si fosse accesa dei sentimenti insiti in poche, brucianti emozioni... Se tutto l'amore di un momento fosse stato lungo quanto una inestinguibile vita... Se ogni parola avesse risuonato in un contesto armonioso, riecheggiante qualcosa come: amo l'amore amo amore t'amo! Marilisa, se t'avessi sollevato su tre dita per sognarti controluce l'anima, oggi mi saresti viva, e non io a morirti incontro!”. È il momento. Due dita a frugare sotto la manica: trovato! Ti ho scritto stamani pensando a lei, a quello che sarebbe dovuto essere, a quello che non ho saputo capire, amare, difendere... Ora sei tu che devi pensare a me. È il tuo turno. È il mio rito. Ti appallottolo e vai, liberi entrambi! Vai zavorra mia, rotola, rotola, mentre io volo

