A mezzogiorno in punto sono davanti al cancello con Sam, che mi fa compagnia aspettando il suo taxi che la riporti a casa. Le ho detto che ho un pranzo di lavoro, e le lancette del mio Rolex Submarine con schermo nero segnano le 12.18, inizio a spazientirmi, ma la lingua di Samantha fa scivolare il tempo con una dolcezza dalla fragranza esotica. Io sono una persona puntuale, ho un rispetto reverenziale del tempo altrui e poi temo il giudizio degli altri, per cui preferisco prevenire il ritardo, per non fare aspettare chi mi attende. Anche se adesso non mi staccherei più dalla mia cocca, tutto il sangue affluisce nella parte bassa del mio corpo, anche se sulle dita ho ancora l’odore di una notte passata a fare l’amore, il gusto salato dell’eccitazione di Sam, che adesso con l’indice passo s

