GIAN In bagno carta igienica che profuma di fiori con su disegnato un omino, sempre lui, quello dal corpo di asticelle ed io mi passo una mano sui miei sessi eccitandomi; sono già pronti per essere mostrati a Nicole. Chiudo la finestrella, all’improvviso ho un po’ freddo. Con un balzo usciamo abbracciati dal locale. Prima di parcheggiare la mia moto, una Ducati rossa, in garage, ci fermiamo a comprare qualcosa al cinese. Nicole, che era venuta in autobus, sulla sella della mia moto, invano cerca di abbassarsi la minigonna, che praticamente le lascia il culetto scoperto, sotto la giacca, per la soddisfazione degli automobilisti che commentano con colpi di clacson. Non faccio nemmeno in tempo ad aprire la porta, che Nicole ha già le gambe avvinghiate alle miei reni e penetra la mia bocca co

