che credevo di avere visto: un neonato immerso in una grandissima lavatrice che stava girando. Il bambino chiaramente era morto, ma sembrava dormire ancora, con il cordone ombelicale attaccato. Il povero corpo girava incessantemente nella lavatrice. Non sopportando tutto quell’orrore, e non potendolo più salvare, volli scappare. Anche Sepani non ce la faceva più, e con un gesto fulmineo della spada tagliò il filo della corrente dell’enorme lavatrice. Per fortuna trovammo la forza di scappare da quell’orrore disumano, ma non appena fui a una ragionevole distanza ebbi una crisi e per la rabbia e l’impotenza vomitai bile. Volevo tornare indietro e farla a pezzi, ma come avre

