"Ma ancora così stai?? Muoviti cazzo! Non vorrai mica fare aspettare la tua futura moglie...."dice mio padre entrando in camera mia con una delicatezza che ovviamente non ha.
Mi volto lentamente verso di lui.
"Non cominciare a rompere i coglioni..."
Si avvicina, sbuffando e blaterando qualcosa di incomprensibile.
Mi afferra la stupida cravatta e mi aiuta a fare il nodo,che proprio non riesco a fare.
"Ascoltami Jamie... so bene che tutto questo non ti piace. So bene che vorresti la mia testa al momento ma credimi.... è la soluzione migliore....i matrimoni sono affari...alleanze... pagamenti di debiti..."
"E ricordami per quale cazzo di motivo dovrebbe importarmi? Ti mancano gli alleati per caso? I soldi?"
Sorride.
"Certo che no deficiente....e tu dovresti saperlo bene..."
"E allora perché continuare questa assurda cosa? Io non voglio sposarmi....o perlomeno non voglio farlo con lei.... "
"Oh Gesù aiutami...ancora con questa storia di Carina figliolo? Cazzo riprenditi!! "
"Non posso..."
"E invece devi....tu sposerai quella ragazza...fine della discussione....Se vuoi...tieniti Carina come amante...e falla finita.."mi risponde andando verso la porta.
"E ora muoviti...."
Vaffanculo.
Due ore di macchina dopo mi trovo davanti la casa della mia futura sposa sconosciuta.
Sono nervoso.
Arrabbiato.
Vorrei stare da tutt'altra parte al momento.
Magari con Carina....con la donna che amo.
"Signori...benvenuti...prego accomodatevi..."
"Grazie Carlo.."dice mio padre.
"Prego sedetevi qui....mia moglie e mia figlia arriveranno subito..."
Io neanche rispondo.
Mi guardo intorno.
Questa casa è semplice....piccola ma è ok.
È molto curata.
Molte foto sono sparse in giro ma non mi interessa guardarle.
Quest'uomo deve aver contratto un grosso debito con mio padre anni fa... altrimenti non si spiega.
Non l'ho mai visto.
Non è uno che appartiene a questo mondo malavitoso.
No decisamente.
Non appartiene alla mafia.
"Buonasera signori, perdonate il ritardo..."dice una voce di donna.
"Nessun problema cara..."le fa eco mia madre.
Dio che situazione assurda.
"Lei è mia figlia Cassandra..."
Alzo gli occhi un momento su di lei, voglio proprio capire chi è la donna alla quale mi legherò per il resto della vita.
Ci fissiamo per qualche secondo.
Anche lei mi sembra parecchio a disagio.
Ammetto che è carina.
Almeno su questo mi è andata bene.
"Ciao...piacere Cassandra..."
La sua voce mi dà già sui nervi.
Troppo dolce.
Troppo....
Troppo qualcosa ecco.
"Jamie"