CAPITOLO 19 Il mattino dopo, il luccichio della luce del primo mattino e il cinguettio degli uccelli svegliarono Melina dalla prima notte di sonno decente da anni. Sbatté le palpebre diverse volte mentre fissava il soffitto alto per poi ricordare che era di nuovo a casa. Fece scorrere le dita sulle coperte setose, voltando la testa per guardare fuori dalla finestra. Sussultò quando le coperte si mossero sotto le sue dita. Dopo essersi messa seduta, si tolse i capelli dagli occhi e abbassò lo sguardo sul sottile strato d’oro che la copriva. Si contorse e vide che tutto il letto su cui era sdraiata era fatto di simbionte. “Cosa?!” esclamò. “Le lenzuola non erano adatte a dormirci sopra,” disse una voce dalla porta. “Avevi bisogno di riposare comodamente.” Melina sollevò lo sguardo a inc

