CAPITOLO 33 “Andrà tutto bene,” mormorò Cree in tono rassicurante mentre la nave simbiotica dorata sorvolava l’ennesima vetta montana. “E se non dovessi piacere? Avete avvisato che stiamo arrivando? E se pensassero che sono…” Le labbra di Cree zittirono quelle domande piene di dubbi che le bruciavano dentro. Lui ordinò silenziosamente al simbionte di liberarla, così da prenderla fra le braccia. Non sarebbe mai riuscito ad averne abbastanza di lei. Un brivido gli attraversò il corpo quando lei gli fece scivolare le mani su per le spalle e nei capelli. La chioma di un ricco castano di Melina le arrivava a metà della schiena, ora. Lui e Calo adoravano affondare le mani in quelle ciocche setose. “Di più,” gemette lui, sgroppando contro di lei. “Non possiamo,” mormorò Melina, deponendogli

