CAPITOLO VENTINOVE Kyra camminava con cautela nel mezzo del bosco nero, abbassandosi sotto le enormi spine, tesa, l’oscurità invadente e il senso di malvagità opprimente. Era così buio lì da sembrare notte, il crepuscolo riusciva a malapena a penetrare attraverso quella copertura di rami intricati. Sotto i suoi piedi il terreno di cenere e i rami secchi e contorti producevano uno strano scricchiolio che andava ad aggiungersi alla sensazione di morte. Kyra scrutò nella fitta foresta cercando di trovare un senso a quel luogo, diverso da ogni posto in cui fosse mai stata. Gli alberi erano ricoperti di rovi che si intrecciavano e si allungavano in ogni direzione legandosi ai rami e mostrando spine che erano grandi quasi quanto lei. Mentre camminava la copertura di vegetazione si fece così ba

