CAPITOLO 42

1279 Parole

Passano i giorni e lei nemmeno si sveglia. Sto di fronte alla statua della madonna. Prego mia madre affinché si sveglia e lo sto facendo tutti i giorni. Ogni giorno racconto a Victoria qualcosa di diverso e qui tutti noi facciamo i turni, compresa la nuova compagna del padre che a me sembra invece una brava signora. Sto sempre costantemente vicino a lei, come ora d'altronde. Le prendo sempre la mano Dottore: dobbiamo toglierle la macchina che le permette di respirare Gennaro: no dottore per favore Dottore: mi dispiace, vi lascio qualche altro minuto con lei ma più di così non possiamo fare Sento quelle parole e piango Davide: vicky, non mi lasciare ti prego le mie lacrime vanno sul suo viso Davide: Vicky, piccola mia, svegliati mi stringe la mano Davide: mi ha stretto la mano..

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