Non sapeva esattamente cosa gli avrebbe detto, ma la situazione richiedeva facesse qualcosa, perciò quando una decina di minuti più tardi arrivò, il cronista gli raccontò gli ultimi avvenimenti, spiegandogli come mai si trovasse là. «Mi faccia capire» interloquì a un certo punto il poliziotto, interrompendo il fiume di parole che gli stavano cadendo addosso. «Qualcuno le avrebbe infilato in tasca una specie di biglietto d’addio e poi…» «Non qualcuno, ma l’assassino. E non capisco il suo tono!» «L’assassino… che poi qualche ora più tardi ha incontrato del tutto casualmente e seguito fin qui. Tutto esatto?» «Tutto esatto, commissario. Ma non perda tempo: mandi qualcuno al ristorante “Il cantuccio”.» John era stupito, assolutamente incredulo di fronte alla reazione di Vinci, o meglio, al

