Venerdì, 30 maggio

2371 Parole

Venerdì, 30 maggio Alle otto del mattino mezza città aveva letto l’articolo pubblicato dall’Eco ed entro due ore anche l’altra metà avrebbe comprato una copia del quotidiano. John ne era certo, conosceva la mentalità della gente e sapeva che se a parole biasimava chi rimestava nel torbido, in realtà trovava la cosa eccitante. Il suo era veramente un bel pezzo: con tratti crudi, di grande realismo, il cronista era riuscito a fare il ritratto dell’assassino, tratteggiandone la personalità e descrivendo nei dettagli un delitto perpetrato con sadismo e spietatezza. E paradossalmente della povera Elisa Cegani veniva ricordato a malapena un paio di volte il nome. John si stava insomma godendo il suo momento di gloria e anche se riluttante, alla fine si era rassegnato a rispondere alle doman

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