Spengo le candeline con il pilota automatico, senza nemmeno accorgermi che mi ci vogliono tre tentativi per farlo. Beth brinda, battendo le mani, e ho la sensazione che i rumori vengano da lontano. La mia mente è un turbinio vorticoso, ma mi sento stranamente insensibile, come se nulla potesse toccarmi in questo momento. Tutto quello a cui riesco a pensare, tutto quello su cui riesco a concentrarmi, è il fatto che è il mio compleanno. Il mio compleanno. È il mio compleanno. Oggi compio diciannove anni. La presa di coscienza mi fa venir voglia di urlare. Ho conosciuto Julian poco prima del mio ultimo compleanno e mi ha portata su quest’isola poco dopo. Se oggi è il mio compleanno, significa che è passato quasi un anno dal mio rapimento, da quando sono qui, alla mercé di Julian e completa

