XIII.Alle calende di maggio la donna, avuta licenza da Donna Cristina, fece gli apparecchi. Inquietudine le nacque nell'animo per la testuggine. — Doveva lasciarla? o portarla seco? — Stette lungamente in forse; e infine deliberò di portarla, per sicurezza. La pose dentro un canestro, tra i panni suoi e le scatole di confetture che Donna Cristina inviava a Donna Veronica Monteferrante, abadessa del monastero di Santa Caterina. Su l'alba Anna e Fra Mansueto si misero in cammino. Anna aveva in principio il passo spedito, l'aspetto gaio: i capelli, già quasi tutti canuti, le si piegavano lucidi sotto il fazzoletto. Il frate zoppicava reggendosi a una mazza, e le bisacce vuote gli penzolavano dalle spalle. Come essi giunsero al bosco dei pini, fecero la prima sosta. Il bosco, al mattino di m

