«D'un insulto, penso!» S'affrettò a dire Pulchèrija Aleksàndrovna, incoraggiata dalla curiosità di lui. «E proprio mentre io ti mandavo quella lettera, in quello stesso giorno! Figurati che quell'uomo terribile, a quanto sembra, è stato la causa della sua morte. Dicono che l'abbia picchiata ferocemente!» «È così che vivevano?» Egli domandò rivolto alla sorella. «No, tutto al contrario. Egli era sempre molto paziente con lei, anzi, gentile. In molti casi era perfino troppo indulgente, dato il carattere di lei, e così per ben sette anni... Poi, di colpo, ha perso la pazienza.» «Ma allora non è poi un tipo così orribile, se ha tenuto duro per sette anni... Mi sbaglio o tu, Dùneèka, cerchi di giustificarlo?» «No, no, è un uomo orribile! Non posso immaginare niente di più orribile,» rispose

