Capitolo VI-2

2141 Parole

A un tratto udì i passi precipitosi di Razumìchin e la sua voce; chiuse gli occhi e finse di dormire. Razumìchin aprì la porta e rimase per qualche tempo sulla soglia come meditando sul da farsi. Poi entrò pian piano, avvicinandosi a passi felpati al divano. Sentì Nastàsja bisbigliare: «Non disturbarlo; lascialo dormire finché vuole; mangerà dopo.» «Hai ragione,» rispose Razumìchin. Entrambi uscirono senza far rumore e si richiusero la porta alle spalle. Trascorse un'altra mezz'ora. Aperti gli occhi, Raskòlnikov si mise di nuovo supino, con le mani incrociate dietro la testa... «Chi è quello? Chi è quel tipo sbucato di sottoterra? Dove si trovava, e che cosa ha visto? Ha visto tutto, questo è fuori discussione. Ma dove sarà stato in quel momento, da dove guardava? Perché salta fuori so

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